désir

di boxundici

 

ph Boo George

 

E, se tu mi telefonassi. Chessò! Magari
a un’ora lontana dagli addii. Quando
al centro dei giardini gli alberi sembrano
entrarti nelle mani. E ogni stagione se ne
vola piano. Senza dire il suo nome.
Piano, digerendo la terra, il succhio dell’erba.
Se mi telefonassi per farmi leggera chinare
verso la tua voce. Come il mar d’aprile.
Che non scuoce.

 

( Ph. Boo George )

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