così. che.

di boxundici

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Così che, passeggiando quasi insieme, curva appena io a cercare il sasso nascosto dalle stagioni, trovammo una piegata tempesta, una foglia interrotta dall’autunno e quelle raccolte di penombra, care al tuo pensare la vita, forti nel mio scompigliare i destini E ornammo scalzi ogni lontananza. Da quel preciso istante ogni silenzio si disegnò destino. E, i libri sembrarono morire, le righe nei quaderni quotidiani, i legni custoditi per gli inverni. Passeggiando in quell’insieme dei quasi e dei pertanto, arrivò tutta la rotondità perduta, la cabala sbiadita delle tenerezze. Il colore pastello delle persiane estive. La pace che tagliava la strada, la morbidezze delle ciliegie, l’infinita finitura del bilico d’un bacio.

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Hiroshi Watanabe

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