in quiete

di boxundici

Vedi

come le foglie stanche

si fanno decapitare dal vento,

come lo slancio del gambo s’arrende

e cerca la povertà della terra.

Pure io, precisa d’infinito,

sento un batter levare di cuore,

disciplinato e pronto.

Ad ogni schianto di tuono, pronto.

All’ultimo inciampo di misericordia

che mi chiami e dica: Vieni, nell’

aperta caduta. Nel qualunque eterno.

Senza precipitare.

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