dies

di boxundici

Così preciso, tu, a perdermi nei miraggi. Disarmato, sparire mentre ancora parla, si spezza l’ultima segreta tenerezza. Così chino, sbriciolato, tu, in un tal sciagurato destino. E sospendi, come le foglie nella sete d’una fontana, ti sospendi d’amore. Ti prendi il pugno d’un vuoto. E qui lo lasci. Come la tagliola nel bosco. Come la svogliatura della sete.

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