boxundici

siparietto

memoritudini

da levitt

 

 

Ebbri.

Dei cambi delicati dei fiocchi di stagione.

Felici a bocca chiusa. Come a dondolare scalzi.

Raggi di vento a notte, treni a risuolar mattini.

Sorpresi, noi, delle fertili insonnie.

Delle serrande, spente, annebbiate.

Costanti fummo. Diligenti. Solcati.

 

 

11 Novembre 2017

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pose a trist’ire

 

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A malapena, ci sto, nel bordo che sopporta
un mare grigio da calendario. Persino le
rose più rosse che a maggio. Persino i minuti
che m’invecchiano a pelle. A mala con
pena. Con quel senso affumicato d’ortografie 
appassite. Tratti d’un tratto che a tratti.
Il freddo storce. I pori intirizziti. Gli occhi.
Azzittiti. 

 

6 Novembre 2017

domenicanza

 

Foto0683

Mi sono messa quell’aria inquieta che mi spiace tanto.
Quel manicotto perseverante.
Negli spigoli, perseverante.
Nelle pezzuole di una pigrizia silenziosa.
I capelli ricompongo, uno ad uno. 
Con fiato che secca il mattino.
A, non d’amor, dir sé.
Tra frustate di sole.
Una cera di rugiada.
Ché l’attento dolore vuole sfioritura.
Piana. Debole. Accostata.

 

5 Novembre 2017

foto mia

In pianti

FB_IMG_1497090097248Doveva diventare vela d’ est, questa casa.
Un balcone di nuvole tra la tosse dei fiori.
Doveva scricchiolare per le stelle, mentre
stendevo versi sull’erba, sul tetto dei vicini.
Appena focherello il dolore, l’alba rugginina, 
la malasinfonia. Doveva. Camparmi piano
il fiato della spina. E. Non. Quest’asma che
senza archetto suona. Ahi! Me! Distona!

17 Giugno 2014

Tornadi

ph Maria Frodl

Oh!
Il ticchettio delle tue sillabe.
Tornate.
Tornanti.
Sbornia di petali.
Vetrini fulminanti.
Ché pedalo.
Come un appena arco in baleno.
Ad invaghir di braccia.
O.
Di brace, vaghir.

28 Agosto 2017

Ph. Maria Frodl

 

jouer

 

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Così.
Per abitar la scena,
le opache parentele,
le flaccide parole.

 

2010

espoir

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Oh!
Migrare.
Dall’ozio d’una mossa senza umor d’ amore.
Dalle tiranne faccenducole. Satira d’un mito felice.
Mite poeta che sol l’onda misura. Il precipizio delle stelle.

 

Luglio 2014

tendresse

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Dimentichiamo
le liquide zanne
Apriamoci come noci
Senza farci male . Senza.
In punta di piedi. Morire.

 

2013

splen dor

passeggiata-con-le-lucciole

 

 

Come le lucciole

splendono qua

atterrano là

nell’’aria buona della

notte buona

io

tremo

d’incandescenza

tremo

di luce mi sbuccio.

Poi, anche, sì.

Mi cruccio.

 

21 Luglio 2017

sic et simpliciter

 

 

 

Mike Batanev1

 

È fatto in modo che non si tocchi
il sorriso nelle fotografie.

 

11.10.2005

 

foto: Mike Batanev